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Domenica 13 Aprile 2025
Dalle ore 9:30 alle ore 18:30 Giornata di Costellazioni Familiari (8 ore) La famiglia di origine è il luogo da cui tutto ha inizio: le radici della nostra vita, delle nostre emozioni e dei nostri legami più profondi. Durante il corso, esploreremo le dinamiche che coinvolgono padre, madre, fratelli, sorelle e anche i membri che non sono stati riconosciuti, come aborti o figli mai nati. Questi aspetti, spesso inconsci, possono influenzare profondamente le nostre relazioni, le scelte di vita e il nostro equilibrio interiore. Attraverso le costellazioni familiari, potremo portare luce su questi legami, ristabilire armonia e riconnetterci con l’energia della nostra famiglia in modo più consapevole e sereno. Il corso, della durata di 8 ore, è progettato per offrire sia momenti di riflessione individuale che di partecipazione collettiva. Cosa sono le Costellazioni Familiari? Le Costellazioni Familiari sono una metodologia di consapevolezza e di risoluzione di problematiche che derivano dalla famiglia di origine e possono manifestarsi nella vita di ogni giorno sul piano del benessere individuale, delle relazioni interpersonali e del processo di autorealizzazione. Ideate da Bert Hellinger intorno agli anni ’80,permettono di esplorare le dinamiche nascoste all'interno dell’albero genealogico attraverso l’esplorazione del campo Morfogenetico. Con la rappresentazione scenica vengono portati alla luce gli irretimenti e le identificazioni che influenzano la nostra vita e il nostro benessere. Cosa Aspettarsi dal Corso Durante questo corso, avrai l'opportunità di partecipare in due modalità: come rappresentante nelle costellazioni degli altri partecipanti e come protagonista della tua costellazione individuale. Questo duplice ruolo ti permetterà di ottenere una comprensione più profonda dei temi trattati e di sperimentare un potente processo di guarigione. Programma del Corso 09:00 - 09:30 - Accoglienza e Registrazione 09:30 - 10:30 - Introduzione alle Costellazioni Familiari Spiegazione teorica delle Costellazioni Familiari, origini, principi fondamentali e modalità di lavoro. 10:30 - 11:30 - Prima Costellazione Un partecipante presenta la propria situazione e gli altri fungono da rappresentanti. 11:30 - 12:00 - Pausa 12:00 - 13:00 - Seconda Costellazione Un nuovo partecipante e un nuovo tema da esplorare. 13:30 - 14:30 - Pausa Pranzo Momento per rilassarsi e socializzare con gli altri partecipanti. 14:30 - 15:30 - Terza Costellazione Ripresa delle attività con la terza costellazione della giornata. 15:30 - 16:30 - Quarta Costellazione Nuovo tema da esplorare 17:30 - 18:00 - Condivisione e Discussione Spazio di condivisione e discussione aperta sulle esperienze vissute durante le prime costellazioni. 18:00 - 18:30 Chiusura e Saluti Chiusura del corso, saluti e distribuzione di eventuali materiali di supporto. Perché Partecipare? Partecipare a un corso di Costellazioni Familiari ti offre un'opportunità unica di lavorare su tematiche personali e familiari in un contesto sicuro e di sostegno reciproco. Attraverso la dinamica di gruppo, potrai beneficiare non solo della tua costellazione, ma anche di quelle degli altri, in un processo di crescita e consapevolezza collettiva. Iscrizioni e Informazioni Per maggiori informazioni e per iscriversi al corso, puoi scrivere tramite email a [email protected] o di visitare il sito www.arkahealing.com nella pagina dedicata alle costellazioni familiari e compilare il form. Non perdere questa occasione per esplorare e risolvere le dinamiche familiari che influenzano la tua vita.
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Hai mai avuto la sensazione di non sentirti libera/o? Come se la tua vita fosse guidata da forze invisibili che ti tengono legata/o a situazioni di sofferenza, difficoltà o conflitto? Questa condizione potrebbe essere causata da ciò che si chiamia irretimento.
Cos’è l’irretimento? L’irretimento (o entanglement) è una dinamica inconscia che si sviluppa all’interno del sistema familiare. Accade quando un membro della famiglia, anche a distanza di generazioni, si trova intrappolato nei destini irrisolti, nelle colpe, nei traumi o nelle esclusioni di altri membri della famiglia. È come se il sistema richiedesse equilibrio e lo facesse “chiamando” uno dei suoi componenti a portare un peso che non è suo. Questa condizione può manifestarsi in molti modi: difficoltà nelle relazioni, problemi di salute, emozioni inspiegabili, o la sensazione di vivere una vita che non è veramente nostra. Hellinger, il fondatore delle Costellazioni Familiari, ha individuato tre principali dinamiche di irretimento: “Ti seguo nel tuo destino” Quando una persona cara, come un genitore, ha avuto una morte prematura o traumatica, un figlio può inconsciamente decidere di seguirlo nel suo destino. Questo può portare a comportamenti autodistruttivi, incidenti o tendenze depressive, come se dicesse: “Voglio raggiungerti”. “Prendo il tuo posto” Qui, una persona si fa carico del peso di qualcun altro, dicendo inconsciamente: “Lo faccio io per te”. Questo accade, ad esempio, quando un figlio si sacrifica per alleggerire il carico emotivo di un genitore, assumendosi dolori o responsabilità che non gli appartengono. “Voglio espiare la tua colpa” In questa dinamica, un membro della famiglia si assume la colpa di un antenato, magari per un’azione grave come un crimine non punito. Questo può portare a malattie, sofferenza o auto-sabotaggio, come forma di espiazione inconscia. Perché partecipare a una Costellazione Familiare? L’irretimento è un meccanismo potente, ma non definitivo. Le Costellazioni Familiari ci permettono di portare alla luce queste dinamiche nascoste, liberandoci dai pesi del passato e ripristinando il flusso naturale dell’energia nel sistema familiare. Giovedì 13 febbraio 2025 alle 19,30 terrò un INCONTRO introduttivo GRATUITO su Zoom, in cui esploreremo insieme cosa sono le Costellazioni Familiari e come funzionano.
Se vuoi comprendere meglio questo potente strumento di crescita personale, ti aspetto! Per partecipare iscriviti qui 13 febbraio ore 19,30 Per maggiori informazioni clicca qui Riceverai il link Zoom il giorno prima dell’evento Condividi con chi potrebbe essere interessato! Ci vediamo online! Le Radici Spirituali di Reiki
Il Reiki, il metodo di guarigione energetica sviluppato da Mikao Usui all’inizio del XX secolo, è spesso associato al Buddhismo e allo Shintoismo, le due principali tradizioni spirituali del Giappone. Per comprendere il Reiki nella sua essenza più profonda, è importante esplorare le sue radici e il contesto spirituale in cui è nato. Lo Shintoismo, la religione autoctona del Giappone, si basa su una visione animistica e sacra della natura, in cui tutto è permeato da spiriti divini chiamati Kami. L’energia vitale universale, che nel Reiki viene canalizzata per il benessere e la salute, può essere vista come un'estensione di questa presenza divina che abita ogni aspetto del mondo naturale. Nel XIX secolo, lo Shintoismo giapponese attraversò un periodo di trasformazione, con la Restaurazione Meiji (1868), che portò a un rinnovato interesse per le tradizioni spirituali autoctone. Si svilupparono movimenti spirituali che cercavano di combinare le pratiche esoteriche del Buddhismo con la purezza e la connessione con la natura dello Shintoismo. Fu in questo contesto che Mikao Usui sviluppò il Reiki, unendo la meditazione, i principi etici e la pratica energetica in un unico sistema di crescita spirituale. La Via degli Esseri di Luce e il Reiki Uno degli aspetti fondamentali dello Shintoismo è il concetto di Kami no Michi, ovvero la "Via degli Esseri di Luce". Secondo questa visione, l’essere umano è un ponte tra il mondo terreno e il regno spirituale, e attraverso la purificazione e la connessione con le energie divine può risvegliare la propria luce interiore. Nel Reiki, questa idea si manifesta nel processo di attivazione energetica, che apre i canali del praticante per ricevere e trasmettere l’energia universale. Ogni iniziazione Reiki è un passaggio di trasformazione che ricorda i riti di purificazione dello Shintoismo, in cui l’individuo viene liberato dalle impurità e reso capace di entrare in contatto con forze superiori. La pratica del Reiki stesso può essere vista come una Via di Luce: attraverso la meditazione, la pratica delle mani e il rispetto dei Cinque Principi di Usui, il praticante si allinea con un flusso di energia più elevato, portando benessere a sé stesso e agli altri. Il Sutra del Cuore: il Vuoto e l'Essenza dell'Energia Universale Un altro insegnamento essenziale che permea il Reiki è il Sutra del Cuore, uno dei testi più importanti del Buddhismo Mahayana, spesso recitato nei templi giapponesi. Questo sutra insegna che "la forma è vuoto e il vuoto è forma", sottolineando come la realtà fenomenica sia in costante trasformazione e priva di un’esistenza intrinseca. Come si collega questo concetto al Reiki? L’energia universale canalizzata attraverso il Reiki non è qualcosa di "materiale" o "solido", ma piuttosto un flusso che attraversa tutto e tutti. Comprendere il principio del vuoto aiuta il praticante a non attaccarsi all’idea di "io risano" o "io trasmetto energia", ma a diventare semplicemente un canale, lasciando che l’energia fluisca senza ostacoli. Il Reiki, in questo senso, è una pratica di non-attaccamento: si offre energia senza aspettative, si lavora sul riequilibrio senza forzare nulla. Il praticante si allinea con la natura impermanente della realtà, aprendosi alla trasformazione e al fluire spontaneo della vita. Reiki come Via di Risveglio Spirituale Reiki non è solo una pratica per il benessere, ma un percorso spirituale che si radica in antiche tradizioni del Giappone. La fusione di elementi dello Shintoismo, della Via degli Esseri di Luce e della saggezza del Sutra del Cuore rende il Reiki un metodo di connessione profonda con l’energia universale. Attraverso la pratica del Reiki possiamo: ✨ Riarmonizzare il corpo e la mente con l’energia della natura. 🌀 Sciogliere i blocchi e fluire con la trasformazione. 🌿 Coltivare una connessione profonda con la nostra essenza spirituale. Ogni trattamento Reiki è un rituale di luce, un atto di risveglio interiore che ci avvicina alla nostra vera natura. Come dice Mikao Usui: "Il Reiki è l’arte segreta per invitare la felicità e la medicina spirituale per tutti i mali." Se desideri approfondire questa via e sperimentarla direttamente, lasciati guidare dall’energia, dalla pratica e dall’antica saggezza che ancora oggi risuona nel Reiki. clic qui per modificare. Spesso mi viene chiesto come funziona Reiki, e non è facile comprendere come solo appoggiando le mani sul corpo di una persona ci possa essere un cambiamento. Per la mente razionale questo può essere difficile da comprendere, ma in realtà, se ci pensiamo bene, spesso il nostro corpo ha variazioni in base al luogo in cui si trova, alla situazione emotiva del momento, o alle persone che si trovano vicine a noi.
Questo accade perché ogni essere vivente ha un suo campo aurico, cioè un campo energetico che lo circonda, che viene influenzato da tutto quello accade quotidianamente ma anche da tutto quello che abbiamo vissuto nel passato e dai condizionamenti che provengono dalla nostra famiglia di origine. Insomma, un campo di informazioni che si sposta insieme a noi in ogni momento e in ogni luogo in cui andiamo. Cos'è il Reiki? Reiki è una pratica di riequilibrio energetico che ha origine in Giappone, portata da Mikao Usui e il cui nome significa "Energia Vitale Universale". È una tecnica che mira a riequilibrare il campo energetico della persona, facilitando un processo di recupero naturale. Gli operatori di Reiki canalizzano questa energia vitale universale attraverso le loro mani, che fungono da ponte per trasferire l'energia necessaria al ricevente. Come Funziona il Reiki? Durante una sessione di Reiki, il praticante pone le mani leggermente sopra o direttamente sul corpo del ricevente. Questo gesto permette all'energia di fluire liberamente, andando a dissolvere eventuali blocchi energetici. Questi blocchi possono manifestarsi come dolore fisico, stress emotivo o malattie. Il Reiki aiuta a ristabilire l'equilibrio energetico, promuovendo il benessere e il rinnovamento a tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale e spirituale. L'Effetto del Campo Energetico Il campo aurico di ogni persona può essere influenzato da vari fattori esterni ed interni. Ad esempio, un ambiente stressante può ridurre la nostra energia vitale, mentre situazioni positive e armoniose possono aumentarla. Il Reiki interviene proprio su questo campo, ripulendolo e ricaricandolo di energia positiva. È come sintonizzarsi su una frequenza di armonia e benessere che il nostro corpo riconosce e a cui risponde. Benefici del Reiki I benefici del Reiki sono molteplici e includono:
Uno degli aspetti più affascinanti del Reiki è la sua capacità di attivare i processi di autoguarigione del corpo. Quando il nostro campo energetico è equilibrato e armonioso, il nostro corpo è in grado di utilizzare meglio le sue risorse naturali per curare sé stesso. Inoltre, il Reiki agisce in modo profondo sui nostri blocchi emotivi. Spesso, i sintomi fisici sono la manifestazione esterna di ferite emotive più profonde. Durante una sessione di Reiki, può accadere che il sintomo fisico si attenui o scompaia, permettendo così alla ferita emozionale sottostante di emergere. Questa consapevolezza è fondamentale per il processo di risanamento completo. Una volta che la ferita emozionale viene alla luce, può essere finalmente affrontata e lasciata andare, consentendo una trasformazione profonda e duratura. Il Reiki non sostituisce la medicina tradizionale, ma la completa, offrendo un supporto energetico che può accelerare il recupero e migliorare la qualità della vita. Concludendo In conclusione, il Reiki è una pratica semplice ma potente che può portare profondi cambiamenti nella nostra vita. È un metodo di risanamento che lavora sull'energia vitale che ci circonda e ci permea, aiutandoci a ritrovare equilibrio, benessere e serenità. Se non hai mai sperimentato una sessione di Reiki, ti invito a farlo con mente aperta e cuore pronto a ricevere. Potresti scoprire una nuova dimensione di benessere che non avevi mai immaginato. Con amore, Ambika clic qui per modificare. 🎬 Un video prodotto dopo un anno di corso di liberazione della voce e di canto, una canzone dedicata a Jurema Cabocla della foresta, delle piante, dei segreti profondi, guardiana dei misteri e delle antiche guarigioni. Una canzone che guida i nostri passi sulla via della connessione con il divino e la natura 🍃, se lo senti puoi ascoltarla in un momento in cui ricerchi calma e pace. Con amore, Ambika🌷 🎵Jurema oh jurema di Josii Yakecan Si dice che dopo un aborto o un lutto perinatale la Madre muoia insieme al Figlio o meglio una parte di lei lo segua altrove, questo lascia un grande vuoto difficile da colmare. L’elaborazione personale del lutto e un processo di comprensione profonda di questo evento possono aiutare i genitori a lasciar andare sensi di colpa, paure, ansie, connessioni che manterrebbero l’esperienza dolorosa di perdita presente ed attuale.
Dal punto di vista sistemico una vita nasce nel momento in cui ovulo e spermatozoo si incontrano e si forma lo zigote. Da qui inizia la vera e propria relazione affettiva e viscerale tra la madre e il proprio il figlio, una relazione fatta di sensazioni fisiche, psicologiche, emozionali e spirituali. Il momento in cui una donna percepisce di essere diventata Madre è un momento magico in cui si sente artefice della creazione, un momento di riconnessione profonda con la natura femminile, istintiva e naturale. Il corpo della Madre entra in diretta correlazione con quella dell’embrione che si sta formando e in lei nasce l’amore per la creatura che sarà. Quando questa magia viene interrotta volontariamente o involontariamente, consapevolmente o inconsapevolmente dal punto di vista biochimico il corpo della Madre percepisce le informazioni di morte del Figlio che rimangono inscritte nella memoria delle sue cellule. Ed è proprio in quel momento che una parte di lei segue il Figlio, lasciando una connessione aperta con un altro spazio. Le costellazioni familiari sono uno strumento molto utile in questi casi per aiutare a sciogliere i legami dolorosi e trasformarli in esperienze di consapevolezza e crescita personale astenendosi da qualsiasi giudizio morale in merito al sentire dei Genitori. L’importante per il sistema Famiglia è che nessuno venga dimenticato e che tutti i membri vengano riconosciuti come appartenenti al gruppo. Per questo può essere importante parlare dei Figli non in vita, sia con il nostro partner, sia con familiari ed amici; per questo è importante scegliere un nome e piantare un albero per permettere una degna sepoltura ed un riconoscimento anche a chi ha vissuto per poche settimane. Quando si riequilibra il sistema durante una costellazione familiare si fanno ripetere delle frasi dalla Madre o da entrambi i Genitori al Figlio che se n’è andato: “Mi dispiace che tu sia andato via così presto, mi sarebbe piaciuto conoscerti, giocare con te, vederti crescere, ma così non è stato. Tu fai parte della nostra Famiglia e ci sarà sempre un posto per te nel nostro cuore. Grazie per il tuo sacrificio non sarà dimenticato; ti darò un nome e pianterò un albero in tua memoria. Ti lascio andare vai in pace.” Queste frasi hanno una valenza simbolica molto forte e possono aiutare a sciogliere tutto il dolore ancora presente nei Genitori per questa perdita. Tutti i sensi di colpa, le sovrastrutture che si sono create, la rabbia e la tristezza vengono esternate e danno la possibilità a questa anima di andare per il suo cammino. La consapevolezza dell’evento è proprio quella di comprendere quanto questa esperienza sia stata significativa per la nostra crescita e che l’amore e la gioia sono alla base della vita. Articolo pubblicato su www.piumedisogni.it |
AutriceAmbika Giorgia Scopece Archivio
March 2025
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